Articoli in News
mar
27
2020
mar
26
2020

Testo Completo: Lectio su Davide e Samuele

Lectio di Giancarlo Maria Bregantini, arcivescovo metropolita di Campobasso-Boiano

 

8ª Lectio: Video

https://www.youtube.com/watch?v=dV4aUSQo8lw&t=13s

9ª Lectio: Video

https://www.youtube.com/watch?v=FqK9CBdhALI

TESTO Completo

libro-ex-spirituali-2020-ok-24

mar
24
2020
mar
23
2020

Messaggio ispettore per tutti …

Carissimi direttori e confratelli, carissimi membri della Famiglia Salesiana, carissimi membri delle CEP, carissimi giovani,

vi raggiungo anche in questa domenica per dire la vicinanza anche a distanza. Sono parole da accogliere anzitutto come il desiderio di voler restare vicini. Come ci dice il vangelo di oggi forse anche noi in questi giorni di quarantena ci accorgiamo di essere ciechi. Nelle nostre comunità religiose, educative e nelle famiglie ci stiamo forse accorgendo (e dobbiamo avere il coraggio di assumerlo pienamente) che alcune cose che facevano parte della nostra vita non sono essenziali e invece che alcune cose che davamo per scontate sono un dono immenso.

(continua…)

mar
18
2020
mar
16
2020

Preghiera con la comunità salesiana – ore 12,00

Ogni giorno alle ore 12,00 ci incontriamo “virtualmente” per la preghiera in diretta dalla cappellina della casa parrocchiale, dove il Parroco e i sacerdoti reciteranno l’Angelus, l’ora media e la supplica a S. Sebastiano insieme a tutti quanti si collegheranno al link seguente: https://zoom.us/j/653284751

mar
15
2020

Saluto Ispettore Circoscrizione Salesiana Italia Centrale (ICC)

Carissimi confratelli,
carissimi membri della Famiglia Salesiana,
carissimi membri delle CEP
carissimi giovani,

vi raggiungo in questa terza domenica di Quaresima, una delle domeniche che la Chiesa ci dona per prepararci bene alla Pasqua, ma anche una delle domeniche di questo periodo così particolare e assolutamente inedito di sofferenza e privazione.

Si tratta di un tempo di “quarantena”, che – una delle tante stranezze di questa epidemia – è capitato nel tempo di Quaresima. Chissà quante volte avrete pensato in questi drammatici giorni a questa coincidenza. Un tempo di prova “volontaria” che diventa un tempo di prova “subìta”. Costretti a cambiare le nostre abitudini, costretti in casa, a vedere medici e infermieri eroicamente (stavolta non è esagerazione) impegnati a  curare i malati e ad evitare che il sistema sanitario arrivi a non poter curare più tutti. Vediamo queste cose da impotenti, consapevoli di poter soltanto contribuire attraverso i comportamenti responsabili e il rispetto delle indicazioni che via via ci vengono date. Da “onesti cittadini” ci adeguiamo alle norme e da educatori insegniamo ai giovani a fare altrettanto. (continua…)

mar
13
2020

Chiarificazione ai parroci circa il decreto vescovile del 12 marzo 2020

In rapporto al decreto di ieri, 12 marzo, con il quale ho disposto la chiusura di tutte le chiese sul territorio diocesano sino al 3 aprile 2020, vogliate attenervi ai seguenti accorgimenti che fanno riferimento al buon senso e all’equilibrio di cui ho scritto nella Notificazione del 5 marzo scorso.

Si tenga, anzitutto, conto che le disposizioni di Legge limitanti la circolazione delle persone a “esigenze lavorative, situazione di necessità, motivi di salute, o rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza” non prevedono, ad litteram, la possibilità di andare in chiesa a pregare.
La Conferenza Episcopale Italiana, peraltro, opportunamente, in conformità alle comunicazioni del Governo, chiede “ad ogni cittadino un supplemento di responsabilità.

Ciò premesso, per quanto riguarda le chiese parrocchiali, essendovi realmente possibile un controllo della situazione a motivo della presenza fisica e stabile del parroco o di altro sacerdote collaboratore, la “chiusura” si intenderà non come interdizione di accesso, ma come controllo sull’ingresso e la presenza degli eventuali fedeli che vogliano ivi raccogliersi in adorazione del SS.mo Sacramento. Tutto, sempre conformemente alle disposizioni di Legge già note circa l’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, sì da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Sono assimilati a questa disposizione i Santuari di San Gaspare del Bufalo in Albano L. e di Santa Maria delle Grazie e Santa Maria Goretti in Nettuno. Aiuta in questa lettura il fatto che la presenza stabile del sacerdote responsabile permette di poter pulire con adeguati prodotti disinfettanti, le zone dove i fedeli si sono soffermati in preghiera.

Per la stessa ragione nel decreto del 12 marzo si dichiaravano accessibili gli oratori di comunità stabilmente costituite. Al contrario permane l’obbligo, da interpretarsi in senso stretto, di chiusura di tutti gli altri edifici di culto.

Dalla Sede di Albano, 13 marzo 2020 _ Prot. 0098/2020

mar
9
2020
mar
8
2020

Notificazione del Vescovo

A perfezionamento di quanto disposto nella Notificazione del 5 marzo 2020, considerate le disposizioni del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri pubblicato in data odierna 8 marzo 2020 e facendo particolare riferimento al comma v dell’art. 2 (che riguarda l’intero territorio nazionale) dove si legge: «l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro di cui all’allegato 1, lettera d). Sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri», si precisa che tale disposizione vale da subito anche per la celebrazione della Santa Messa, sia nei giorni della Domenica, sia nei giorni feriali. Questo sino alla data del 3 aprile p.v., come indicato dallo stesso DPCM.

Il digiuno eucaristico impostoci dalle circostanze e dalle disposizioni dell’Autorità pubblica sia vissuto con lo spirito penitenziale della Quaresima che stiamo vivendo. Accresca, dunque, il nostro desiderio di nutrirci di Cristo, pane vivo disceso dal cielo (cf. Gv 6,51). Si sappia, tuttavia, che, potendo — nei termini dello stesso DPCM — le nostre chiese rimanere aperte, è sempre possibile l’adorazione personale del Signore presente nel Sacramento dell’Eucaristia.

Non ci manca la Parola di Dio: sentiamoci tutti come la Samaritana cui Gesù dice: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere!” tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva» (Gv 4, 10). Apriamo il libro della Sacra Scrittura, abbiamolo in onore nelle nostre case e, soprattutto, meditiamo sulla Parola del Signore. Non manchino la preghiera nelle famiglie e quella personale.

Ci attende la celebrazione della Pasqua di Risurrezione: voglia il Signore che possiamo celebrarla insieme con gioia nella «terra promessa» della mensa eucaristica. Ci protegga la Mater misericordiae e interceda per noi il Servo di Dio Card. L. Altieri, che nelle dolorose circostanze del colera di Albano nell’agosto 1867 col dono della vita ci ha mostrato come si testimonia Cristo tra i fratelli che soffrono.

Dalla Sede di Albano, 8 marzo 2020

Marcello Semeraro, vescovo

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