Appunti dalla GrandAssemblea2011

PEPS   -   12 dic 2011
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Siamo giunti al termine di questa giornata, una giornata, speriamo, all’insegna di una nuova consapevolezza.

Vorremmo quindi riassumere in breve il percorso fatto fino ad ora.

Nasce l’esigenza di costituire un progetto pastorale. La nostra comunità l’avverte al suo interno e a questo è sollecitata anche dalla diocesi e dall’Ispettoria salesiana.

Decidiamo quindi di impegnarci per elaborare un progetto educativo pastorale salesiano (il PEPS) dove laici e salesiani possano interagire, in un mondo che cambia, nell’evangelizzazione e nell’organizzazione della comunità stessa.

Un progetto costruito e condiviso da tutta la comunità è sicuramente un progetto più efficace.

E’ stato quindi convocato il consiglio pastorale, i giovani, i gruppi parrocchiali, e oggi tutta la comunità di San Tommaso da Villanova in Castel Gandolfo affinché tutti prendiamo coscienza, con responsabilità dell’importanza di compartecipazione per la realizzazione di questo progetto.

Oggi sono state evidenziate 12 frasi che sintetizzano secondo i 4 punti fondamentali indicati come base per un progetto:

  1. costruire una comunità educante
  2. che evangelizza attraverso l’educazione amorevole dei giovani a partire da quelli più in difficoltà
  3. coinvolgendo le famiglie
  4. comunicando efficacemente la sua esperienza nel territorio

Nei prossimi mesi ognuno di noi singolarmente o in gruppo dovrà trasformare una o tutte le frasi in una proposta concreta (quindi fatti e non solo parole), una proposta semplice, attuabile secondo la nostra percezione; una proposta che sarà condivisa in una seconda assemblea di verifica che si terrà nei mesi primaverili. In questo modo, solo così, tutti saremo coinvolti e responsabili del progetto

Vi ringraziamo per la presenza, per la partecipazione e buon lavoro a tutti.

Così abbiamo consegnato al parroco, don Pietro, il lavoro svolto nella GrandAssemblea2011, domenica 11 dicembre.

Ne riportiamo una prima sintesi.

Domenica 11 dicembre 2011 ci siamo riuniti in assemblea per cominciare a raccogliere la sfida di coniugare la ricchezza della spiritualità salesiana con la ricchezza dell’esperienza di Chiesa della Diocesi di Albano nonché con la ricchezza dell’esperienza e della storia del territorio particolare di Castel Gandolfo per lavorare per i seguenti obiettivi

  • costruire una comunità educante
  • che evangelizza attraverso l’educazione amorevole dei giovani a partire da quelli più in difficoltà
  • coinvolgendo le famiglie
  • comunicando efficacemente la sua esperienza nel territorio

Abbiamo provato a tradurre con le parole, l’esperienza e i sogni di questa comunità cristiana, i 4 titoli, esprimendo un significato condiviso e concreto (non necessariamente pratico) agli obiettivi. Abbiamo tentato di raggiungere il più possibile insieme delle definizioni, e anche un linguaggio comune, che ci consentano poi di dare un’unità di percorso a tutte le esperienze, partendo da quelle già esistenti per migliorarle e definire insieme le priorità.

Forse dobbiamo ancora approfondire ma ecco in sintesi quanto emerso finora:

costruire una comunità educante

Il nostro cammino di fede e le persone che ci hanno preceduto in questo percorso di costruzione della comunità costituiscono la roccia su cui si fonda la comunità stessa e il progetto che andiamo elaborando.

Ci sentiamo come in un cantiere, con lavori in corso per

  1. essere accoglienti
  2. fare attenzione a quello che si fa di buono
  3. trasmettere con l’esempio valori condivisi
  4. mantenere la propria identità con la consapevolezza dei propri limiti
  5. motivare il nostro “fare” per andare “oltre”

che evangelizza

…attraverso l’educazione amorevole dei giovani a partire da quelli più in difficoltà.

Abbiamo riflettuto soprattutto su una comunità che EVANGELIZZA

  1. tutta la comunità aiuta ad incontrare Gesù
  2. atteggiamento accogliente e non giudicante, testimonianza
  3. Chi? Giovani e non

Stabiliamo delle STRATEGIE

coinvolgendo le famiglie

CREARE UNA FAMIGLIA DI FAMIGLIE:

  1. che curi l’accoglienza e la formazione delle famiglie dei bambini e dei giovani del catechismo dei giorni festivi
  2. che informi, e condivida le attività indirizzate alle famiglie
  3. …e sia di aiuto e stimolo per una liturgia più accogliente

comunicando efficacemente la sua esperienza nel territorio

  1. Difficoltà di comunicare e di interazione (problema fondamentale)
  2. Recuperare e riscoprire i valori fondanti la comunità
  3. Gli interlocutori sono………………..(famiglia,giovani)