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Carissimi,

abbiamo offerto ai ragazzi un testo di riflessione

“PER RENDERE LA COMUNITÀ PARROCCHIALE PIÙ ACCOGLIENTE E PIÙ COERENTE AL VANGELO DI GESÙ

Abbiamo chiesto:

- Cosa ammiri e apprezzi di più:

nei sacerdoti? nei catechisti?

- E cosa dovrebbero fare meglio per te?

Sono emerse sottolineature interessantissime; alcune delle quali hanno meravigliato per le espressioni e gli aggettivi usati.

Le richieste (le attese) dei ragazzi, che esprimono in maniera chiara una ricchezza di vita, ci devono stimolare.

Per quanto tempo le lasciamo “in attesa”?

Ecco una “provocazione” di don Teresio Bosco, che, nel predicare ai Superiori Maggiori, ha affermato:

«Nel colloquio con Bartolomeo Garelli, don Bosco dice: “Vuoi che cominciamo subito?”. Era mercoledì quell’8 dicembre. Avrebbe potuto dire: “Allora ci vediamo domenica” e forse l’opera salesiana sarebbe ancora da iniziare oggi. Quel “subito” per me è molto importante. Il 90% delle buone cose che non abbiamo fatto “subito”, non le abbiamo fatte mai!».

E ancora!

«Un giorno don Bosco passa in chiesa mentre sul pulpito un giovane prete predica con impegno. Sui gradini di un altare alcuni muratorini dormono uno appoggiato sulla spalla dell’altro. Don Bosco li desta, domanda sottovoce: “Perché dormite?”. Uno dice: “Non capiamo niente”; un altro: “Tanto quel prete lì non parla mica per noi!”. Don Bosco fa scuola a quei ragazzi, ma questa volta la lezione la riceve da loro; i preti parlano troppo difficile, non parlano per loro (chissà per chi parlano?), come ogni educatore di razza, don Bosco è pronto a lasciarsi educare dai suoi ragazzi, ad ascoltare le loro lezioni. E impara a parlare per loro.

Ancora qualche domanda sommessa per la nostra riflessione: il “subito” esiste nel nostro modo di fare? O dietro la prudenza sappiamo camuffare sapientemente la pigrizia, la voglia di tramandare, di non disturbarsi? Sappiamo ascoltare le lezioni dei nostri ragazzi? Uno sbadigliare annoiato durante una predica, un’ora di lezione e di catechismo, la prendiamo come un’offesa o come una lezione? Un invito a imparare a parlare per loro?»

Cliccate sull’allegato «Per rendere la comunità parrocchiale più accogliente…»

e leggetelo con attenzione:

Ti riconosci in quello che ammirano e apprezzano?

Condividi quanto dovresti fare “meglio” per loro?

Quando lo vuoi realizzare? “domani” o “subito”?

Cliccate il pps «Vivere di te» di Tonino Bello.

Rifletti con calma su ogni espressione… poi… clicca di nuovo… fino ad AMEN!

Puoi rileggerla scaricando e stampando l’allegato «La preghiera del catechista»

 

PPS:
Vivere di te

Allegati:
Per rendere la comunità parrocchiale più accogliente
La preghiera del catechista